Auguri di Capodanno sulla spiaggia del Lido di Venezia

ibernisti.jpgE’ giunta ormai alla sua trentaduesima edizione la manifestazione ibernista “Auguri di Capodanno sulla spiaggia del Lido di Venezia” che, aprirà il 2010 dall’arenile della spiaggia del Des Bains, sulla quale un nutrito gruppo di coraggiosi (e un po’ pazzi) ibernisti sfideranno le gelide acque invernali dell’Adriatico per salutare a modo loro il nuovo anno.

Dopo il bagno, con sottofondo di valzer viennesi, ai partecipanti, sicuramente bisognosi di calore, verrà offerto un piatto caldo di cotechino e lenticchie accompagnato da un immancabile bicchiere di vino.

Quest’anno l’evento si carica di maggiori significati, con la dedica al suo ideatore, Giorgio Pecorai, deceduto nell’aprile 2009, il cui ricordo è molto forte al Lido. Con questa iniziativa Pecorai volle rendere l’arenile un luogo di ritrovo e socializzazione per veneziani, lidensi e turisti, non solo nel periodo estivo.

Capodanno 2010 a Venezia

LOVE2010.jpgCi siamo quasi, siete pronti a salutare il 2009 e a dare il benvenuto al 2010?

Il 31 Dicembre a Venezia torna Love, format ormai collaudato per il Capodanno veneziano che farà pulsare Piazza San Marco a Venezia e Piazza Ferretto a Mestre, in una delle notti più importanti dell’anno.

L’evento culminerà, come nelle scorse edizioni, con un bacio collettivo. Un messaggio d’amore, pace e fratellanza, un gesto semplice e denso di significati che darà il benvenuto all’anno nuovo.

Le immagini del bacio corale, faranno, come sempre, il giro del mondo e resteranno nella memoria della città e di tutti coloro che saranno parte di questa indimenticabile notte.

La programmazione di Piazza San Marco verrà rinnovata quest’anno: ci sarà una torre da cui prenderà vita uno spettacolare susseguirsi di musica e luci, con proiezioni che coloreranno lo storico salotto veneziano.

La formula di Piazza Ferretto punta su un pubblico più giovane, con un efficace mix di musica e spettacoli di cabaret. Novità di quest’anno, spettacolari effetti di luce che saluteranno l’arrivo del nuovo anno.
A mezzanotte poi, il Bacino di San Marco sarà teatro del consueto spettacolo pirotecnico che illuminerà la Notte di San Silvestro.

Seguiranno musica, brindisi e scambio di auguri.

Natale con l’acqua alta

natale.jpgBabbo Natale è arrivato a Venezia e ha indossato gli stivali: alle 5 del 25 dicembre infatti, l’acqua alta ha raggiunto i 150 centimetri sullo zero mareografico.

Se i turisti, soprattutto quelli orientali, si divertono ad indossare stivali e stivaloni spesso improbabili e a sguazzare in Piazza San Marco, i veneziani, sopratutto i negozianti, ne farebbero volentieri a meno.

La marea eccezionale ha bagnato circa il 62% del centro storico della città e costringerà molti veneziani a lavorare anche a Natale e Santo Stefano per ripulire negozi, magazzini, ecc…

A loro e a tutti voi auguro un Buon Natale e vi ringrazio per aver seguito questo blog nel 2009, sperando che continuerete a visitarlo e lasciare i vostri commenti anche nel 2010.

AUGURI!

 

Poveri viaggiatori

treno.jpgIn questi giorni di freddo polare e di neve o, peggio, di pioggia ghiacciata, tv e giornali hanno raccontato molte storie di viaggiatori e pendolari bloccati per giorni in stazioni o aeroporti, spesso al freddo, quasi sempre in attesa di informazioni che non arrivano. La sventura che vi racconto ora è capitata a circa 200 viaggiatori che sabato notte sono saliti a Venezia sul regionale 2474 delle 23.56, l’ultimo treno della giornata per Treviso, Pordenone e Udine.
I guai sono iniziati già alla partenza, il treno infatti, pare a causa di problemi ai sistemi di chiusura e apertura delle porte, lascia Venezia a mezzanotte e mezza. Arriva regolarmente a Mestre e dopo pochi minuti riparte.
Duecento metri fuori dalla stazione, però, i passeggeri intravedono un bagliore sospetto provenire dalla linea elettrica. Il capotreno spiega che si è formato un “arco elettrico”. In pratica un eccessivo deposito di elettricità ha provocato la rottura del cavo, che infatti penzolava dalla linea aerea.
La mancanza di elettricità, oltre a costringere il treno a fermarsi, fa spegnere luci e riscaldamento. Fuori la temperatura intanto aveva raggiunto i 10 sotto zero.
Dopo un po’ arrivano le squadre di operai per ripristinare la linea. Non arrivano, però, generi di conforto per i passeggeri che chiedono insistentemente di essere riportati a Mestre per proseguire con altri mezzi. Alle 3 e mezza circa arriva un locomotore diesel, che aggancia il treno, non senza difficoltà, e lo fa tornare in stazione. Al punto di partenza.

800 Disegni inediti dell’Ottocento Veneziano

dis800.jpg800 Disegni inediti dell’Ottocento Veneziano è una importante mostra allestita al Museo Correr di Venezia.
I disegni scelti sono come centinaia di piccoli tesori sepolti che non erano, in molti casi, mai stati esposti.

Molti pensano che il disegno sia solo una preparazione all’opera o, nella migliore delle ipotesi, un’opera minore, ma in realtà, come si vede in questo allestimento, il disegno può essere uno straordinario protagonista capace di emozionare e documentare meglio di molti altri mezzi.

Quella che si è venuta a creare al Correr è una vera e propria sinfonia per e su Venezia che inizia sommessamente, con una serie di delicati ritratti, che in alcuni casi ormai si distinguono appena sulla carta ormai ingiallita dal tempo.
Foglio dopo foglio, ecco affiorare la città, una Venezia insolita, dei primi grandi e controversi progetti di restauro, della nascita del turismo e delle vedute architettoniche scorciate e vigorose.

Si inizia con dei disegni a matita di Giacomo Favretto che raccontano dettagli, scorci, ritratti rubati nei caffè di Piazza San Marco, ai Giardini e i in molti altri luoghi. Al secondo piano si incontra Giacomo Guardi che, sulle orme del padre, Francesco, girava per la città perfezionando il genere della veduta-ricordo, la «cartolina» con soggetti ripetuti moltissime volte. Seguono due sale dedicate a una selezione di autori come il neoclassico Giuseppe Borsato, e la sala dedicata a Luigi Querena specialista dei panorami e delle rappresentazioni prospettiche. 
Seguono opere del fiammingo François Vervloet di cui le collezioni del Correr contano oltre duecento disegni, un artista sedotto, come molti in quegli anni, dalla camera ottica, dal vedutismoo urbano. È poi il turno di Ippolito Caffi risorgimentale innamorato del popolo che immortalava con accenti quasi fumettistici.
Onere e onore di chiudere questa originale e, mi permetto di dire fondamentale mostra, agli acquerelli di Eugenio Bosa che dedica il suo sguardo a mendicanti e pescatori, qualche bevuta di troppo, una lite in una bettola, una gita al Lido.

Le musiche di Corto Maltese

note-di-viaggio.jpgCorto Maltese è un personaggio molto noto ed amato a Venezia, città in cui ha molti amici e che visita spesso.

Il celebre marinaio, un po’ pirata un po’ avventuriero, nato dalla penna di Hugo Pratt nel 1967 è molto legato alla città e la conosce bene, tanto da diventare una sorta di guida turistica nel volume “Corto sconto. Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia“, ma oggi non voglio parlarvi di questa originale guida alla città, ma di un’altra interessante iniziativa legata alla figura del celebre gentiluomo di fortuna.
Si chiama Note di viaggio ed è un cofanetto con tre CD che compongono una ideale colonna sonora alle avventure di Corto Maltese. Una raccolta di evocazioni musicali suggerite dallo stesso Pratt e accompagnate da un elegante libretto riccamente illustrato.

Tra i brani che raccontano la vita, le avventure e il temperamento di Corto, La Rose Enflorence (la canzone che gli cantava sempre sua madre), La Petenera (una canzone gitana, triste e maledetta, che a Corto ricorda il quartiere dove ha trascorso l’infanzia) e Dead man’s chest (“Quindici uomini sulla cassa del morto, oh-yo! E una bottiglia di rum per conforto“, ottima colonna sonora per “E riparleremo dei gentiluomini di fortuna“).

Una bella idea per un regalo di Natale.

Mass media e società

labia.jpgVenerdì 18 dicembre a Palazzo Labia a Venezia (sede regionale della Rai), si terrà una giornata di studio e dibattito sul sistema informativo della regione Veneto. Al centro della discussione un’analisi dei vari media e delle aspettative dei cittadini nel loro confronti.
L’iniziativa è stata promossa dal Consiglio regionale del Veneto, in collaborazione con la Conferenza regionale economia e lavoro, il sindacato e l’ordine dei giornalisti.

Il confronto tra politici, costituzionalisti, direttori di testate e numerosi esperti di comunicazione radiotelevisiva e telematica sarà preceduto dalla presentazione di un sondaggio effettuato per conto del Consiglio regionale dall’istituto di ricerca ”Demos&Pi” e illustrato dal professor Ilvo Diamanti. L’obbiettivo è rilevare l’evoluzione dei consumi mediatici nel Veneto e il grado di soddisfazione di lettori, radioascoltatori, telespettatori e utenti della rete.

Ma non si tratta solo di fotografare i cambiamenti del sistema informativo nella regione, che continua a veder nascere nuove testate, ma anche e soprattutto quello di provare a valutare l’offerta informativa di televisioni, radio, siti web, quotidiani e periodici, in relazione alle esigenze della società.

A Venezia sono arrivati i pinguini

pinguini.jpgIeri a Venezia sono arrivati i pinguini, non mi riferisco al freddo che comunque s’è fatto sentire, e neppure a veri pinguini, ma a quelli riprodotti, simbolicamente, su striscioni e cartelli vari, che sono stati portati in piazza San Marco e sul Ponte di Rialto dagli attivisti di Greenpeace.

L’occasione è stata la giornata mondiale di mobilitazione sui cambiamenti climatici. I rappresentanti di Greenpeace sono scesi in piazza in 25 città italiane, tra cui Venezia, per chiedere che a Copenhagen venga raggiunto un accordo storico per salvare il nostro pianeta dal riscaldamento globale.

Cina, India, Brasile, Sud Africa e Indonesia hanno annunciato impegni concreti per ridurre la crescita delle proprie emissioni di gas serra, l’Europa per ora pare meno coraggiosa nelle sue scelte di sviluppo.

 

Riqualificazione del Lido di Venezia

excelsior.jpgSono stati recentemente approvati degli importanti interventi di restauro e riqualificazione al Lido di Venezia.
Tra le strutture interessate, i celebri hotel Des Bains ed Excelsior, l’isola Forte di Malamocco, i lungomare Marconi e D’Annunzio e alcune aree dell’arenile.
Inoltre potrebbe presto aggiungersi l’ex ospedale al mare, per il quale è stato presentato un progetto che potrebbe portare ad un’ulteriore possibilità di sviluppo per le spiagge del Lido di Venezia.
La riqualificazione, rientra appieno nell’accordo di sviluppo firmato nel 2006 da Regione del Veneto, Comune di Venezia e Asl 12 veneziana, e porterà al Lido investimenti per un totale di 700 milioni di euro, che ridisegneranno il volto dell’isola riportando alle linee originarie alcuni edifici storici e recuperando aree che attualmente vivono uno stato di degrado e trascuratezza, come il Forte di Malamocco.

Particolarmente interessante e complesso il progetto che vedrà protagonista l’ex ospedale al mare che diverrà nuovo complesso costituito da un hotel, un’area residenziale con strutture tra i 70 e i 300 metri quadri, un’area commerciale, parcheggi interrati, e alcuni servizi come un beauty center, un pub, un centro fitness, oltre a servizi per la balneazione. Solo questo progetto complessivamente avrà un costo di 312 milioni di euro.

Il crocifisso sulla gondola

1386598405.jpgPrima la polemica sull’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche in Italia, poi negli altri luoghi pubblici, e (una settimana fa) il risultato del referendum popolare in Svizzera contro l’edificazione di nuovi Minareti, ora il crocifisso torna a far parlare di se confermandosi il simbolo religioso più discusso del momento.

Per sostenere con forza la propria contrarietà alla recente sentenza della Corte di Strasburgo sul simbolo cristiano per eccellenza, un gondoliere, Marco Zanon, ha deciso di porre una statuetta di Gesù che regge il crocifisso sulla prua della propria gondola.
Il crocifisso ha preso così il posto della statua di Todaro (San Teodoro, il protettore dei veneziani) che è generalmente collocata su tutte le gondole. «Aver posto il crocifisso sulla mia gondola – ha spiegato l’autore del gesto – significa che a casa mia rispetto tutti, ma voglio essere a mia volta rispettato nei miei valori e nelle mie radici».

Ma è lo stesso gondoliere a ritenere che questa polemica abbia occupato fin troppo il dibattito pubblico in Italia e che ci siano, dice, «ben altre cose di cui discutere». Ad ogni modo, chi sale sulla gondola di Zanon, pare non abbia nulla da ridire sulla sua scelta, «ho portato anche famiglie del Medio Oriente – continua – senza che nessuno si lamentasse».