Halloween a Venezia

zucca.jpgHalloween è il nome di una festa popolare di origine pre-cristiana, ora tipicamente statunitense, ma di origini europee molto antiche, si diffuse infatti con i Celti.
Si celebra, come sapete, la sera del 31 Ottobre e viene fatta risalire a quando le popolazioni tribali dell’Europa usavano dividere l’anno in due parti in base alla transumanza del bestiame.
Nel periodo fra Ottobre e Novembre, era necessario ricoverare il bestiame in un luogo riparato per garantirgli la sopravvivenza nella stagione fredda. Questo era il periodo di Halloween.
Ma veniamo ad oggi, la festa è molto discussa e in molti la criticano perché è vista come consumistica e d’importazione, per me il problema non si pone, se una festa si aggiunge, senza sostituire tradizioni preesistenti, è una festa in più e una festa in più è sempre bene accetta 😀
Le feste da ”brivido” in occasione della notte delle streghe non mancano e anche Venezia ha le sue… Ad esempio potreste fare un salto al MoonLightNightParty allo SKYLINE ROOFTOP BAR, sulla terrazza all’ottavo piano del Molino Stucky Hilton, per godervi una vista davvero unica sulla città.
Un’atmosfera magica e fiabesca, tra streghe, zucche, pozioni magiche realizzate dal noto cocktail chef Marino Lucchetti e il Sound a cura di Dj Federico Massaro, animeranno la vostra serata.
Musica da paura! Bevi senza censura!“, è il discutibile slogan del VEGA che per l’occasione organizza una grande festa animata dai dj Alex T, Dade, Denny, MasterFlo.
Al civico 666 di Santa Croce dalle 18:30 si organizza una festa da brivido. Ambient, speciali cocktail per l’occasione e prezzi davvero da paura: mezza pinta di birra a 1 euro e 50, una pinta a 3, drink miscelati a 4 euro. E se vi vestite a tema ulteriori sconti e tanti fantasiosi gadget in regalo. Dj set a cura di Joe C. Ingresso libero.
AL VAPORE i Disco Fever assicurano un evento musicale terribilmente divertente, all’insegna della più stravagante dance anni ’70. Fino alle 23:00.

Passeggiate virtuali per Venezia

streetview.jpgPasseggiare per Venezia stando seduti davanti al proprio pc è ormai possibile grazie alla tecnologia e questa volta senza neppure scomodare Google. Il merito va infatti ad un’azienda bergamasca, la Geomondo srl, specializzata nello sviluppo tecnologico di mappe tridimensionali capaci di dare quella che loro definiscono un’esperienza «full immersion».
Personalmente, se potete, vi consiglio una passeggiata reale, ma in mancanza di questa possibilità, la tecnologia sviluppata da quest’azienda è davvero molto interessante ed ha enormi potenzialità.

Il cuore del sistema sta in particolari riprese fotografiche che hanno preceduto di qualche anno più popolare (e discusso) servizio StreetView di Google: grazie al sistema di geomondo è stata realizzata la prima mappa immersiva ad alta qualità della città di Venezia.
Presto il sistema sarà integrato con il sito del Comune di Venezia per favorire la conoscenza della città da parte dei turisti e degli stessi cittadini.

La passeggiata virtuale per le calli Veneziane è già online all’indirizzo http://venezia.360map.it ed è stata presentata nei giorni scorsi all’Arsenale durante il Venezia Camp 2009.
Vi coniglio di provarla, muoversi e vagare con la cam come se ci si guardasse attorno è un’esperienza davvero notevole, se fatta nella modalità fullscreen e con una certa dimestichezza nell’uso del mouse, l’esperienza si avvicinerà a quella della realtà virtuale.

Le barriere si superano di corsa

rampa.jpgLa Venice Marathon è un evento sportivo capace di radunare lungo 42Km oltre seimila partecipanti provenienti da tutto il mondo.
E’ molto di più di una gara, molto di più di una festa di sport e della solidarietà.

Alla 24a Venice Marathon, il keniano John Kipkorir Komen ha vinto la competizione maschile con il record assoluto della gara 2h08’14”.
Alle spalle di Komen i connazionali Paul Samoei e Benson Cherono.
Successo keniano anche nella prova femminile, vinta da Anne Kesgei. Nella gara per diversamente abili, successo in carrozzella dell’ex pilota Alex Zanardi.

Tra i testimonial di questa edizione il campione paraolimpico Oscar Pistorius che, con lo stesso Alex Zanardi, hanno dato grande visibilità al progetto “Venezia Accessibile – le barriere si superano di corsa”. Un’iniziativa promossa dal Comune di Venezia e dagli organizzatori della maratona che prevede di mantenere le rampe in legno sui 14 ponti interessati dal passaggio della maratona fino all’Epifania, così da permettere una migliore fruibilità della città da parte dei disabili.

Palazzo a rischio crollo a San Marco

torre-orologio.jpgMentre l’acqua alta fa la sua ricomparsa in piazza, portata dal maltempo e dallo scirocco, toccando alle 12.45 di ieri una massima di 107 centimetri un’altra brutta notizia arriva dal cuore della città, un edificio situata accanto alla Torre dell’Orologio rischia di crollare.

La Polizia Municipale, su segnalazione della Sopraintendenza, ha già transennato l’area.
Prima di questo intervento era possibile vedere chiaramente come una parte della palazzina abbia subito un rigonfiamento, sintomo, di un probabile cedimento strutturale.

All’interno del palazzo vi sono alcuni appartamenti che vengono affittati a Vip che scelgono di risiedere, in quella che probabilmente è tra le location più esclusive di Venezia.
Dagli appartamenti in questione la vista spazia infatti dalla basilica di San Marco al campanile, a tutta la Piazza e Palazzo Ducale, si vede il bacino di San Marco e, sporgendosi un po’, anche la chiesa della Salute.

El paron de casa

paron.jpgEl paron de casa“: così i Veneziani chiamavano affettuosamente il campanile di S.Marco.
Alla sua ombra i mercanti piazzavano i banchi di mescita per tenere fresco il vino; ancor oggi nella città si dice “andar per ombre” o “farse un’ombra” o “bever un’ombra” per indicare la frequentazione di locali (bacari) dove si mangia (magari i “cicchetti”) e, sopratutto, beve.

Il campanile quando crollò, il 14 luglio 1902, non fece nessuna vittima (neppure un colombo) e non causò nessun danno alla vicina Basilica.

El paron de casa” ospita cinque campane: la Marangona (da “marangon”, cioè carpentiere), che suonava la mattina e la sera all’inizio e alla fine del lavoro, il Maleficio, che annunciava le condanne a morte, la Nona, che suonava alla nona ora, la Trottiera, che, fino al XIV secolo, richiamava i magistrati alle sedute di Palazzo Ducale e la campana dei Pregadi, che chiamava invece i senatori a Palazzo.

Bimbi evitano ratticidio

PANTEGANA.jpgForse saranno stati dei fan di Ratatouille, il simpatico topo chef della Disney, che qualche tempo fa ha rilanciato, specie all’estero, il ratto come possibile animale domestico.
O forse erano semplicemente degli amanti degli animali, anche quelli più bistrattati. Parliamo di tre bambini e delle loro mamme che hanno salvato un ratto dalla furia di un fruttivendolo che, vistolo vicino al suo banco, lo voleva uccidere.
La notizia è curiosa tanto che è stata riportata dal Gazzettino.
I fatti si son svolti in Campo Santa Maria Formosa. Le tre mamme hanno litigato con il fruttivendolo e con sua moglie perché i due avevano cercato di uccidere un topo sorpreso a camminare vicino al loro banco della frutta.
Sono volate parole grosse e insulti, hanno poi raccontato gli animalisti dell’associazione “100% animalisti” che han reso noto l’episodio. Alla fine comunque l’animale è riuscito a scappare.
Il fatto che il fruttivendolo cercasse di cacciare il roditore è comprensibile, ma la cosa che più mi piace di questa storia è che i bambini abbiano dimostrato che non tutti tirano le code ai gatti randagi o cercano di calciare i piccioni, ci sono anche bambini che sono stati educati bene e che credono che ogni vita abbia un valore.

Innovazione e manutenzione

san-rocco.jpgSi svolgerà lunedì nella Scuola Grande di San Rocco il convegno dal titolo Innovazione e manutenzione a Venezia, filosofia di processi ed esperienze a confronto.
Questo convegno, promosso da Fassa Bortolo in collaborazione con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, è patrocinato dal Comune, dagli ordini professionali e dalla provincia di Venezia.
Interverranno, tra gli altri, il rettore dell’Istituto di Architettura IUAV, il soprintendente ai Beni Culturali, Il Magistrato delle Acque, il Presidente di Insula, il sindaco di Venezia e il ministro Renato Brunetta.
La necessità di chi interviene, a Venezia, su un patrimonio unico e straordinario per varietà e complessità richiede altrettanta varietà e complessità nelle azioni e negli strumenti di intervento. E’ quindi fondamentale trovare un equilibrio tra tradizione e sperimentazione in un contesto di alta qualità e massima specializzazione.
L’incontro diventa quindi occasione di confronto: di idee e di proposte operative.
La presenza di tutti i principali soggetti pubblici e privati, impegnati sul fronte della salvaguardia della città, assicurerà al dibattito quella pluralità di voci e di esperienze in grado di dar vita ad un vero e proprio laboratorio. Un luogo privilegiato di riflessione dal quale poter partire per una seria e concreta prospettiva di rilancio economico e produttivo, di cui c’è davvero un gran bisogno.

Nuovo Centro di musica romantica a Venezia

bruzane.jpgPalazzetto Bru Zane è il nuovo Centro culturale veneziano dedicato alla musica romantica francese.
Si tratta di un progetto fortemente voluto da Madame Nicole Bru, mecenate francese presidente della Fondazione Bru, che ha deciso di legare la sua passione per la musica a quella per Venezia. E’ nato così un centro culturale aperto a forme di scambio e di contatto con altre realtà europee e italiane.
Per realizzare il progetto Madame Nicole Bru ha recuperato un edificio secentesco che versava in condizioni critiche, nel sestiere di San Polo, trasformandolo in un vero gioiello. L’iniziativa è costata 16 milioni di euro, 8 per l’acquisto del Palazzetto, 4 e mezzo per il suo restauro e 3 e mezzo per il budget annuale.
Palazzetto Bru Zane, inaugurato nei giorni scorsi, è ora una realtà che si lega al territorio, con una programmazione che comprende anche altre location come: il Teatro La Fenice e la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.
Il calendario dei concerti è molto impegnativo: oltre cento in programma già in questa prima stagione.

Scuola per aiutanti di Babbo Natale

regali-natale.jpgApre in veneto una vera e propria scuola per aiutanti di Babbo Natale: si tratta di un corso intensivo della durata di un mese e mezzo, con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche.

Si sono presentati in più di 300 a Noventa di Piave, nel veneziano, tutti decisi ad apprendere i segreti per diventare fidati aiutanti di Babbo Natale: peccato però che i posti disponibili nella prima Scuola italiana di Santa Claus, siano solo 40.
I fortunati prescelti dovranno ora imparare tutto sulle credenze legate a Santa Claus, sulla storia degli elfi e anche, naturalmente, su come si accudisce una renna.

E per gli sbocchi occupazionali degli aiutanti di Babbo Natale nessun problema: i 40 diplomati saranno impiegati in due villaggi di Natale che saranno aperti a breve proprio a Noventa di Piave.

Il ritorno dell’uomo Vitruviano

vitruviano.jpgE’ una delle immagini iconiche dell’arte e della cultura. E’ il cosiddetto uomo Vitruviano di Leonardo.
Vitruvio è conosciuto soprattutto per il suo De architectura, un trattato in 10 libri, dedicato ad Augusto, scritto attorno al 25 a.C..
Quest’opera fa di Vitruvio il più importante scrittore latino di architettura tra quelli i cui scritti siano giunti fino a noi.

L’influenza dell’opera Vitruviana sui suoi contemporanei sembra tuttavia sia stata molto limitata. Importante invece il suo impatto sul Rinascimento, epoca in cui importanti artisti, come appunto Leonardo, si cimentarono nell’illustrazione del tratto giuntoci senza immagini.
Tra queste immagini a corredo del testo c’è appunto l’uomo Vitruviano che ora torna in mostra dopo sette anni, protagonista di una grande esposizione allestita da sabato 10 ottobre alle Gallerie dell’Accademia.

Il foglio sul quale Leonardo disegnò il suo celeberrimo Uomo Vitruviano è generalmente conservato in un ambiente protetto dalla luce e con un costante controllo dei valori microclimatici. Ora sarà esposto al pubblico fino al 10 gennaio 2009. E per sottolineare il forte legame che quest’opera, ha con la matematica, e perfino con la musica, l’inaugurazione sarà accompagnata, domenica, da un concerto di musica elettronica, composta per l’occasione da Nicola Cisternino.