Giraffe Bottle Gun

Giraffe-Bottle-Gun.jpgLa chiesa di Santa Maria Maddalena (nei pressi della Strada Nuova) è una chiesa dalla forma piuttosto insolita per Venezia e per l’epoca in cui è stata edificata (1780 nella sua forma attuale). Spesso durante il periodo natalizio visito una mostra di presepi che da molti anni si ripete in questo edificio, ma in questi giorni mi è capitato di visitare un’esposizione decisamente diversa.

La chiesa della Maddalena ospita infatti le opere di Judy Millar che, con la sua installazione pittorica “Giraffe-Bottle-Gun“, curata da Leonhard Emmerling, è tra gli artisti che rappresentano la Nuova Zelanda alla 53^ Biennale d’Arte di Venezia.

Quella di quest’anno è la quarta partecipazione della Nuova Zelanda alla Biennale e, oltre alle grandi opere della Millar, che dialogano in modo molto interessante con la chiesa e le tele in essa custodite, il paese dei Maori porta a Venezia le sculture di Francis Upritchard alla fondazione Claudio Buziol a Palazzo Mangilli-Valmarana.

La storia d’amore degli inglesi con Venezia

san-trovaso.jpgPrendendo spunto dall’ultimo libro di Peter Ackroyd (biografo e romanziere con passioni storiche), il quotidiano inglese The Independent celebra il capoluogo veneto con un servizio dall’esplicativo titolo “La nostra storia d’amore nazionale con Venezia“.
L’Independent fa un elenco di britannici innamorati di Venezia, da William Skakespeare a Lord Byron, passando per Elton John e Mary Hoffman.
Gran parte del fascino della città, secondo il giornalista dell’Independent, sta nel suo rifiuto del cambiamento, cosa che personalmente condivido solo in parte.
Venezia, appare agli inglesi come un luogo che, pur essendo sempre in pericolo ha, per secoli, sfidato il tempo rimanendo quasi immobile.
Venezia è la grande seduttrice, il femminino della città incarnato, uscita come Venere dalle onde e sempre a rischio di sprofondarci di nuovo“, scrive poeticamente Peter Popham, che firma il pezzo.

Personale di Aldo Andreolo

aldo_andreolo_donna_seduta.jpgLa Biblioteca Nazionale Marciana, considerato il notevole successo di pubblico della mostra, ha deciso di prorogare “Aldo Andreolo. METAMORFOSI” fino al 30 agosto.
Una buona occasione, per chi ancora non avesse visitato l’esposizione che intende riscoprire il complesso itinerario creativo di Aldo Andreolo, allievo di Giuseppe Cesetti all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
L’artista veneziano ha visto nel tempo la trasformazione, a volte anche radicale, di alcune immagini emblematiche della sua pittura, che hanno reso il suo percorso creativo estremamente ricco ed interessante e, ad oggi, ben lontano dalla sua conclusione.
I 20000 visitatori della mostra alla Marciana testimoniano come l’arte contemporanea possa appassionare il grande pubblico se è di qualità.

La mostra è visitabile dalle 10 alle 19, con ingresso dal Museo Correr dalle 10 alle 18.

Arte Made in Taiwan

Temple-of-Sublime-Beauty.jpgSi è conclusa ieri a s. Giovanni e Paolo la mostra Temple of Sublime Beauty, ma visto che l’ho trovata piuttosto interessante ve ne parlo comunque, e per visionare le opere dell’artista Yang Mao-Lin vi rimando al sito: http://www.mocataipei.org.tw/

La mostra, curata da Felix Schoeber era un evento collaterale alla 53° Biennale d’arte di Venezia, allestita in sala S. Tommaso in campo s. Giovanni e Paolo all’ombra del monumento equestre del Colleoni.

Entrando (gratuitamente) nella sala, in cui in passato ho visitato altre mostre, generalmente di opere di paesaggisti veneziani, balzavano subito agli occhi personaggi ben noti a me come a molti trentenni e quarantenni, personaggi della cultura pop nipponica ormai globalizzata, come Mazinga o Goldrake e altri, forse meglio noti ai più giovani, come quelli di DragonBall.

L’artista Taiwanese Yang Mao-Lin, che ha sottotitolato la sua mostra “Made in Taiwan” ha indagato, prevalentemente con sculture in legno o bronzo (in parte dorato), un aspetto spesso poco trattato da chi si occupa di tv o di cinema. Ha analizzato personaggi dei manga orientali, ma anche icone del grande schermo e della cultura occidentale come King Kong e Superman in cerca di elementi di religiosità che ha evidenziato poi nelle sue opere. Scopriamo così, in personaggi spesso, almeno in Italia, etichettati con un riduttivo “per ragazzi” elementi socio-culturali interessanti, d’altra parte Superman nacque durante la prima grande depressione americana e la prima generazione dei robot giganti giapponesi seguirono ai traumi della bomba atomica.

L’artista raffigura poi personaggi estremamente popolari come il Goku di DragonBall nelle vesti di un Buddha prossimo all’illuminazione e robot ed eroi che la raggiungono nell’unione con la donna amata, cosa che non riescono quasi mai a fare sullo schermo. Una ricerca curiosa insomma quella di Mao-Lin, che indaga aspetti poco trattati. Questa proliferazione di elementi semi-religiosi e di ibridazione tra cultura alta e bassa sono limitati all’estremo oriente o fanno ormai parte di una cultura globalizzata?

Il Ponte del Diavolo

ponte-diavolo.jpg“Non il diavolo ma il tuo angelo ci preceda”. Così, il delegato patriarcale per Torcello, Don Ettore Fornezza, ha benedetto il Ponte del Diavolo, dopo la sua riapertura seguita ad un importante restauro.

Alla cerimonia, a cui è seguita una conferenza stampa, sono intervenuti anche l’assessore ai Lavori pubblici di Venezia, Mara Rumiz e il responsabile dell’intervento di restauro, l’architetto Roberto Benvenuti.

L’assessore Rumiz ha ricordato come il Ponte del Diavolo sia stato restituito alla città, nei tempi previsti, con un restauro rigoroso, anche grazie alla stretta collaborazione tra Comune di Venezia, Soprintendenza, impresa costruttrice e Magistrato alle Acque.

Questo restauro, secondo l’assessore, rappresenta anche l’impegno assunto dall’Amministrazione comunale per le celebrazioni della fondazione della Basilica di Torcello in occasione del Millenario.

Inoltre l’intervento testimonia un’attenzione crescente verso la comunità di Torcello, e questo è davvero l’aspetto che mi pare più importante, in un’ottica di salvaguardia e (soprattutto si spera) valorizzazione dell’isola: “Il prossimo impegno sarà quello di sistemare il percorso naturalistico che si estende dal Ponte alla Basilica” ha dichiarato concludendo l’assessore.

 

Torcello

torcello.JPGTorcello dopo Murano, Burano e il Lido, è probabilmente la più conosciuta delle isole della laguna di Venezia.
Si può raggiungere con la linea ACTV Venezia-Burano che parte dalle Fondamente nuove.
Quest’isola immersa nel silenzio è una delle mete per gli studenti di Venezia, fin dalle elementari, personalmente tutte le volte che ci sono andato è stato in gita scolastica, iniziando come detto, alle elementari, poi alle medie alle superiori e visto il mio indirizzo di studi pure all’università.
Effettivamente nonostante sia un’isola molto piccola le cose interessanti e storicamente rilevanti non mancano: ad iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta e dalla vicina chiesa di Santa Fosca, il cosiddetto trono di Attila, più probabilmente un seggio riservato ai magistrati incaricati di amministrare la giustizia. Il Ponte del Diavolo, (recentemente restaurato) che conserva la caratteristica forma priva di parapetti, comune nell’antichità a tutti i ponti veneziani.

Litigio tra gondolieri turisti a mollo

gondola.jpgIl caldo di questi giorni da decisamente alla testa e nel caos di ferragosto non è mancata una scena che pareva spuntare da “le comiche” pochi giorni fa una lite fra gondolieri durante il lavoro ha provocato panico fra i turisti a bordo che, poco pratici di barche, si sono alzati, sbilanciati e son piombati dritti in acqua.
Un bagno inatteso e presumibilmente poco gradito.
L’incidente, avvenuto in Rio Novo, si è concluso rapidamente con gli sfortunati turisti – zuppi ma salvi – che sono stati recuperati da un’imbarcazione dei vigili del fuoco, che casualmente stava transitando nelle vicinanze e li ha riportati subito a riva.

Future Film Festival Digital Award

3d.jpgMolti di voi conosceranno il Future Film Festival di Bologna, la più importante manifestazione italiana dedicata alle nuove tecnologie in ambito cine-televisivo.

Forse non tutti però conoscono il Future Film Festival Digital Award di Venezia, arrivato ormai alla sua undicesima edizione, istituito dal già citato festival di Bologna.

Il premio sarà assegnato, in occasione della mostra del cinema al Lido, al film che meglio utilizza l’animazione e/o gli effetti speciali, valutando non solo gli aspetti tecnici dell’opera, ma anche la sua originalità e qualità creativa.

Il riconoscimento è tra i premi collaterali riconosciuti dalla Biennale di Venezia.

La giuria del Future Film Festival Digital Award è composta da importanti giornalisti di testate nazionali e internazionali.

L’Award è stato assegnato negli scorsi anni a pellicole come:

2008 – The Sky Crawlers di Mamoru Oshi
2007 – Redacted di Brian De Palma
2006 – Inland Empire di David Lynch

Matrimoni in diretta sul web

fedi.jpgC’è un nuovo servizio del Comune di Venezia che mi è sembrato interessante e quindi ve lo presento in questo spazio: si chiama ‘Diretta internet‘ e consentirà molto presto di seguire i matrimoni in diretta collegandosi ad un apposito sito che si chiamerà weddingvenice.
Per garantirsi la propria cerimonia on-line, la coppia di futuri sposi dovrà pagare dai 120 ai 144 euro, a seconda che lo si prenoti in rete oppure in comune, in aggiunta alle spese previste per uno normale matrimonio civile.
Il servizio piacerà soprattutto alle molte coppie di stranieri che, spesso, approdano in laguna proprio per coronare il loro sogno d’amore e che potranno condividere così con amici e parenti (che li vedranno online) il loro giorno più bello.

Che dire…? Una Venezia sempre più tecnologica. Bene così!

Il Passante resiste all’esodo

445057943.jpgIl Passante di Mestre ha, in fine, superato il difficile esame dell’esodo nel secondo e più caldo weekend di Agosto.
Il bollino, che era già nero alle cinque di mattina, si è rapidamente sbiadito e, nel pomeriggio di sabato, il passante è uscito assolto dopo il caos di 32 chilometri di coda di sabato scorso che ne ha fatto un caso nazionale.
L’Antitrust annuncia ad ogni modo un’indagine, accusando i gestori di non aver informato a sufficienza gli automobilisti.
Le code ci sono state anche in questi giorni, sempre a causa della strozzatura di Quarto d’Altino dove le tre corsie diventano due. Ma la deviazione delle auto, la segnaletica sistemata venerdì per evidenziare le possibili alternative, gli interventi della Stradale, le partenze intelligenti (molti si son messi in macchina venerdì) hanno, nel complesso, funzionato bene.
Code si quindi, ma nella norma e nei limiti dell’accettabile in una delle giornate più calde dell’anno, in tutti i sensi.