Perfomance in piazza San Marco

leone.jpgIn piazza San Marco il newyorkese Billy The Artist martedì sera alle 21, darà vita su tela ad un enorme ‘murales‘.

La perfomance dell’artista, definito ‘Urban Primitiv‘, sarà accompagnata musicalmente dalla band svizzera The Young Gods, che per la prima volta si esibisce in Italia.

La manifestazione, con proiezioni video e giochi di luce, è promossa dalla Swatch, che presenterà in questa occasione la sua CreArt Collection 2009, risultato di una ricerca artistica che coniughi orologi ed arte.

Bocelli in concerto a Venezia

Bocelli-Venezia.jpgAl ritorno dall’America, dove si è esibito in un colossale concerto al Madison Square Garden di New York con, ad ascoltarlo, anche Elisabeth Taylor, Andrea Bocelli ha cantato nella superba cornice romana del Colosseo. Ma presto affronterà un’altra importante piazza italiana, una delle più belle al mondo.

Il primo luglio, infatti, il tenore sarà a Piazza San Marco a Venezia. Lo spettacolo che lo vedrà protagonista è organizzato da Venezia Marketing & Eventi ed è stato prodotto da Four One Music & Events con la direzione del Maestro Eugene Kohn.

(fonte immagine)

 

EXHIBIT arte digitale in laguna

san-servolo.jpgEXHIBIT è un festival di arte digitale che punta l’attenzione sulle tecnologie che caratterizzano la civiltà del terzo millennio.

E’ nato per tentare la conquista di una nuova dimensione espressiva, sovra personale, attraverso una selezione internazionale di autori e di messaggi innovativi e visionari.

All’interno di una sorta di accampamento del terzo millennio nell’isola di San Servolo, un tempo asilo per malati di mente tra Venezia e il Lido, piccolo angolo spettacolare della laguna, vedremo quest’anno una selezione dei migliori artisti del terzo millennio che dialogheranno tra loro e con il pubblico per 3 giorni.
Dal 25 al 27 giugno: installazioni, conferenze, live sperimentali Audio&Video e DJ Internazionali si alterneranno e animeranno l’isola per darci un assaggio di un possibile futuro.

Per informazioni: exhibitfestival.com

25 sfere per 25 case

25case.jpgL’altro giorno, di ritorno da una passeggiata in Strada Nuova ho notato che all’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica, nei pressi di Campo Santa Fosca c’era una mostra di fotografie e sono entrato per visitarla.
Sulla destra ho notato che sul pavimento c’erano 25 sfere di vetro (quelle con effetto neve) con all’interno delle casette ricavate da dei pezzi di mattone.
Incuriosito son passato a guardare le foto, anch’esse erano 25. Ho raccolto poi informazioni su questo allestimento ed ecco cosa ho scoperto.
Il progetto è, ovviamente vista la sede, di un artista rumeno, Mircea Nicolae che mette in discussione la decisione di demolire 25 case di inizio Novecento a Bucarest.
Le 25 foto mostrano i crateri lasciati dalle demolizioni e le 25 sfere di vetro, trovate in una fabbrica di vetro abbandonata, rappresentano le case distrutte.
L’artista denuncia questa operazione di demolizione selettiva che considera anti storica, sostituire le vecchie case con edifici più alti per rispondere alle nuove esigenze della città è una scelta che non condivide e che considera una violenza alla continuità storica del paesaggio e alla memoria degli abitanti di quei quartieri di Bucarest interessati dall’intervento.
La mostra è una versione ampliata di un’analoga esposizione fatta in patria nella casa dell’artista.

Biennale di Venezia: Fare mondi – Making Worlds

Biennale di VeneziaFare mondi – Making Worlds” è il titolo della 53esima esposizione internazionale d’arte di Venezia.

La Biennale, anche quest’anno si articola tra gli immensi spazi dell’Arsenale e gli storici padiglioni dei Giardini. Questa edizione firmata da Daniel Birnbaum, il più giovane direttore che la Biennale abbia mai avuto, ci pone di fronte a mondi, che più che da fare appaiono spesso già fatti: dalle installazioni, ai video, ai giochi di luce, alla pittura. Il tutto si amalgama e dialoga a volte con buoni esiti, ma non sempre scatta la scintilla che dovrebbe creare nuovi, possibili, mondi. Per Daniel Birnbaum infatti un’opera d’arte è una visione del mondo e, se presa seriamente, può essere vista come un modo di ‘fare mondi’. Ma questi mondi, proposti in mostra, sono ordinati, composti, a volte troppo simili a quelli di altre Biennali. Tuttavia, e non è poco, la Biennale di Venezia quest’anno non annoia, anzi a tratti riesce addirittura a sorprendere, grazie anche ad una miriade di eventi ed esposizioni collaterali che sarebbe impossibile elencare.

Rimanendo nelle sedi classiche, partiamo dallo storico Padiglione Italia ai Giardini, sede del nucleo centrale della mostra Fare Mondi. Notiamo l’ingresso, segnato dalle Instruction Pieces di Yoko Ono che fornisce subito la chiave di lettura di tutta la mostra: un tentativo d’indagine delle potenzialità dell’arte come medium creativo nel Terzo Millennio. Gli spunti che l’esposizione fornisce sono molteplici, come nella migliore tradizione.

padiglione ItaliaLa mostra nell’ex Padiglione Italia trova diversi nuclei interessanti in una pittura declinata nelle diverse dimensioni da Gordon Matta-Clark, nelle illustrazioni di Öyvind Fahlström e nel disegno iconico-ironico di Pavel Pepperstein. L’attenzione per le arti figurative si colloca accanto a quello tipico della Biennale per le performance, da Gilbert and George a John Baldessari, e installazioni di grande potenza espressiva.

La visita dell’Arsenale implica un passaggio quasi obbligato al Padiglione Italia, quindi visitate prima i Giardini. Nei bellissimi e poco noti spazi dell’Arsenale si può idealmente concludere la visita con una passeggiata al Giardino delle Vergini, in cui, fra piante e ricordi di land-art, si trovano alcune sperimentazioni di Lara Favaretto e della francese Dominique Gonzalez–Foerster. Un cenno particolare merita, in fine, la proiezione alla Fondazione Bevilacqua La Masa, del video Fata Morgana di Rebecca Horn. Nella splendida cornice del Teatro La Fenice, l’opera A flying stone following the mercury carpet like a cloud, è un viaggio avvincente ed emozionante tra temi come l’amore, la follia, la morte, sostenuto da un’interpretazione di attori di talento come Donald Sutherland, Geraldine Chaplin e Valentina Cortese.

Salviamo Radio Vanessa

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Già presente nell’etere veneziano nella prima metà degli anni settanta, dal 1978 diviene una associazione a carattere comunitario senza scopo di lucro, dando vita a numerose iniziative, oltre che radiofoniche, anche di carattere umanitario, folcloristico, culturale e sociale.

I suoi programmi che propongono musica, chiacchierare su storia e curiosità di Venezia e dediche, saluti e altro ancora, sono ascoltabili su 101.500 MHz per Venezia e Isole e 100.400 Mhz da Mestre e Dintorni.

Dopo 30 anni di onorata carriera oggi Radio Vanessa rischia di chiudere poiché non riesce a sostenere le spese di affitto dei locali, le bollette, ecc… da segnalare che chi ci lavora e la porta avanti con passione sono volontari.

Questa storica radio è oggi una compagnia importante per tanti anziani che la ascoltano e telefonano per salutare e chiacchierare un po’ in dialetto. Da questi ascoltatori, spesso come detto anziani, arrivano anche donazioni, ma non bastano a coprire le spese.

La radio cerca nuovi sponsor e/o dei sostegni dal comune.

Se non abitate a Venezia o dintorni potete ascoltare le trasmissioni di Radio Vanessa anche online, visitando il loro sito: www.radiovanessa.it

Spero che questa storica realtà veneziana non sparisca come è capitato negli anni a tutte le altre radio libere della città.

Cittadinanza Digitale

cittadinanzadigitale.jpgIn mezzo a centinaia di manifesti che, tra elezioni e Biennale, hanno invaso la città uno che non ha a che fare con questi due eventi mi ha particolarmente incuriosito.

E’ quello di ‘Cittadinanza Digitale’, visitando il sito indicato sul manifesto si scopre che dietro queste parole c’è un progetto del Comune di Venezia per consentire l’accesso alla rete tramite degli hot-spot pubblici.

L’Amministrazione comunale ha deciso infatti di realizzare una propria infrastruttura di rete basata sulla fibra ottica e, naturalmente, sul WI-FI.

Tramite questa nuova rete l’Amministrazione cittadina fornirà servizi innovativi ai residenti, a chi lavora, studia o semplicemente visita Venezia.

La rete sarà disponibile a partire dal 3 Luglio, ma già dal 22 Giugno sarà possibile ottenere i dati e le informazioni per accedervi tramite una registrazione sul sito del progetto: www.cittadinanzadigitale.it

Ma come fate con l’acqua alta?

acquaalta_ok.jpgMa l’acqua alta? Oppure: ma come fate con l’acqua alta? E ancora, ma quando c’è acqua alta che fai? E molte altre varianti. Questa è la prima cosa che spesso mi dicono quando, magari durante un viaggio, mi presento e dico di provenire da Venezia.
Sinceramente dare una risposta non è facile. Ci sono vari mezzi di cui i veneziani si dotano, gli stivali di gomma, le ‘paratie’ (sorta di piccole dighe su binari metallici) sulle porte di casa… e altri mezzi di cui si dota la città, in particolare delle passerelle di legno, che però in caso di acqua alta eccezionale diventano inutilizzabili. Molti negozi poi abbinano alle paratie, delle pompe per espellere l’acqua che è riuscita, in ogni caso ad entrare.
Ad un livello ancora superiore, tutti sanno del MOSE, anche se i dettagli del suo funzionamento sfuggono ai più e molti dubitano che una volta completato potrà funzionare. Non essendo un esperto di idraulica non mi pronuncio.
Quel che posso dire è che, anche se ho la fortuna di lavorare in casa e, quindi, se un giorno c’è acqua alta semplicemente non esco, è indubbiamente una grande seccatura. Mi è capitato di dover rimandare appuntamenti di lavoro, ritardare nella spedizione di documenti, non poter comprare il pane per pranzo perché il panificio s’era allagato, ecc…
Ma i maggiori danni, ovviamente li hanno le moltissime attività commerciali piccole e medio piccole che sono la vera linfa della città.
Fondamentale è anche il turismo certo, ma ai turisti (soprattutto quelli stranieri) spesso l’acqua alta non fa paura, anzi la vivono come un’attrazione, un divertente diversivo. Per i veneziani invece è tutto fuorché divertente.

Presentazione

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Mi chiamo Lorenzo sono nato a Venezia una trentina d’anni fa e, in questa bellissima città, vivo e lavoro ancora oggi. La amo molto e in questo blog spero di riuscire a farla conoscere un po’ meglio a tutti voi.
Venezia è una delle città più belle e conosciute del mondo, ma aldilà dell’immagine patinata da cartolina che spesso viene proposta dai media, pochi di quelli che non ci abitano la conoscono veramente. Sono molti i luoghi comuni su Venezia e sui Veneziani che cercherò di sfatare, dove necessario, in questo blog.
Tra gli aspetti che mi riprometto di trattare ci sono innumerevoli curiosità, leggente, tradizioni che penso possano essere molto interessanti. Io sono laureato in Conservazione dei Beni Culturali e, quindi, amo molto l’arte, l’architettura e la storia, specie quella della mia città, davvero ricca e che, spesso riserva sorprese davvero inaspettate.
Anche se, come detto, ho studiato storia dell’arte, oggi il mio lavoro è il consulente informatico, da qui il mio interesse per internet e la passione per i blog e gli altri strumenti di comunicazione online.
Quindi un blog che parli della mia città: della sua arte, della sua storia, delle mille curiosità e particolarità che offre è un modo per coniugare i miei interessi e condividerli con voi che, spero, mi leggerete e contribuirete con i vostri commenti e consigli a rendere davvero utile ed interessante questo spazio.